Invitalia Italia 712.500.000 € totali In apertura

Fondo Nazionale Connettività: 712 milioni PNRR per la banda ultralarga in Italia

Il Fondo Nazionale Connettività è lo strumento del PNRR che mira a colmare il divario digitale italiano, completando il Piano Italia 1 Giga con investimenti privati incentivati nella banda ultralarga. Istituito con decisione ECOFIN del 27 novembre 2025 (revisione PNRR), opera nell'ambito della Missione 1 Componente 2 Investimento 7. Invitalia è implementing partner sulla base dell'accordo attuativo del 4 febbraio 2026 con la Presidenza del Consiglio — Dipartimento per la trasformazione digitale. Le risorse sono di circa 712,5 milioni di euro per coprire fino al 70% del costo di realizzazione di reti fisse Gigabit (almeno 1 Gbit/s download e 200 Mbit/s upload) verso oltre 402.000 civici obbligatori in 7 lotti geografici. È rivolto a operatori economici del settore telco. Domande dal 9 aprile all'11 maggio 2026 tramite la piattaforma InGaTe.

Chi può accedere

Il bando è riservato a operatori economici del settore telecomunicazioni — la dicitura include sia operatori titolari di autorizzazione generale per la fornitura di reti pubbliche sia operatori wholesale, sia consorzi e ATI tra di essi. La forma associata è esplicitamente ammessa: più operatori possono presentare congiuntamente un progetto su uno o più lotti geografici, mettendo in comune capacità tecnica, copertura territoriale e capitale. Non sono ammissibili soggetti diversi dagli operatori telco: enti pubblici, comuni, società di costruzione non telco, fondi infrastrutturali generici sono esclusi (un fondo può investire come socio finanziario di un operatore, ma il proponente deve essere telco). Un requisito economico-finanziario stringente: l'operatore deve garantire almeno il 30% di cofinanziamento privato sul costo complessivo del progetto. Il contributo pubblico copre fino al 70%, ma il restante 30% deve essere risorsa privata effettiva — equity, debito, mezzanino, ma non altri aiuti pubblici sovrapposti.

Beneficiari ammissibili

  • altro

Cosa finanzia

Il Fondo finanzia esclusivamente la realizzazione di reti fisse a banda ultralarga di nuova generazione con capacità Gigabit. Lo standard tecnico minimo è preciso: nelle ore di picco del traffico, le reti realizzate devono garantire velocità di almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload — soglia che esclude soluzioni basate solo su tecnologie miste (FWA generico) o reti di vecchia generazione (FTTC con vectoring). L'oggetto fisico dell'intervento è il collegamento di civici obbligatori: il bando prevede oltre 402.000 civici da raggiungere, articolati in 7 lotti geografici su scala nazionale. La platea complessiva di civici target individuata dalle mappature è di circa 1,8 milioni, ma il bando si concentra su un sottoinsieme prioritario di 402.000. La logica del Fondo è correggere un fallimento di mercato: in queste aree il ritorno commerciale è insufficiente per giustificare l'investimento privato in autonomia, per cui l'incentivo pubblico fino al 70% rende economicamente viabile la realizzazione. Le risorse complessive sono circa 712,5 milioni di euro.

Spese ammissibili

  • Realizzazione di reti fisse a banda ultralarga con capacità Gigabit
  • Servizi di connettività con velocità minima 1 Gbit/s download e 200 Mbit/s upload nelle ore di picco
  • Collegamento dei civici nei 7 lotti geografici previsti dal bando
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Come fare domanda

La domanda si presenta esclusivamente online tramite la Piattaforma Invitalia Gare Telematiche (InGaTe), la piattaforma certificata AGID utilizzata da Invitalia per la gestione digitale dei contratti pubblici. Dalla finestra di apertura — 9 aprile 2026 — fino alle ore 15:00 dell'11 maggio 2026, gli operatori possono presentare offerte tecniche ed economiche per uno o più dei 7 lotti geografici. La documentazione richiesta è sostanziale e tipica delle gare per concessioni di reti telco: progetto tecnico dettagliato per ogni lotto, piano economico-finanziario con dimostrazione del cofinanziamento privato minimo del 30%, garanzie bancarie/assicurative provvisorie e definitive, dichiarazioni di idoneità tecnica e finanziaria. Per gestire questo livello di complessità è normalmente richiesto un team dedicato per la preparazione dell'offerta. La concessione dei contributi avviene tramite apposito bando di gara: si tratta quindi di una procedura competitiva, non a sportello cronologico. La selezione avviene tramite valutazione comparativa delle offerte tecniche ed economiche per ciascun lotto.

Pagina ufficiale del bando ↗

Vuoi presentare la domanda senza errori?

Le offerte sul Fondo Nazionale Connettività richiedono ingegneria di rete, modellazione finanziaria del cofinanziamento e gestione bancaria delle garanzie. È una procedura competitiva, non a sportello: la qualità del progetto tecnico-economico determina la vincita del lotto. Per operatori telco interessati è utile un team consulenziale dedicato.

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Domande frequenti

Chi può partecipare al Fondo Nazionale Connettività?

Solo operatori economici del settore telecomunicazioni, in forma singola o associata (consorzi, ATI). Soggetti non telco — enti pubblici, costruttori generici, fondi non telco — non sono ammissibili come proponenti.

Qual è il cofinanziamento privato minimo richiesto?

30% del costo complessivo del progetto. Il contributo pubblico copre fino al 70%, il resto è risorsa privata effettiva (equity, debito, mezzanino) — non possono essere altri aiuti pubblici cumulati.

Quanti civici devono essere coperti?

Oltre 402.000 civici obbligatori, articolati in 7 lotti geografici su scala nazionale, all'interno di una platea complessiva mappata di circa 1,8 milioni di civici.

Quali velocità deve garantire la rete?

Nelle ore di picco del traffico: almeno 1 Gbit/s in download e 200 Mbit/s in upload. Soluzioni FWA generico o FTTC con vectoring non sono compatibili con questi requisiti.

Quando si può presentare l'offerta?

Dal 9 aprile 2026 alle ore 15:00 dell'11 maggio 2026, esclusivamente tramite la piattaforma InGaTe (Invitalia Gare Telematiche). Procedura competitiva con valutazione comparativa, non a sportello.

Posso partecipare a più di un lotto?

Il documento non lo esclude e non lo limita esplicitamente. La possibilità è plausibile per operatori con copertura nazionale, ma le regole specifiche (numero massimo di lotti, vincoli di sovrapposizione) sono nel disciplinare di gara integrale.

Cosa significa 'civico obbligatorio'?

Un civico — cioè un'unità immobiliare o gruppo di unità — che il vincitore del lotto si impegna contrattualmente a raggiungere con la rete Gigabit nei tempi previsti dal bando. La mancata copertura di un civico obbligatorio comporta penali contrattuali e potenzialmente la decadenza del contributo.

Bandi simili

Riferimenti normativi

  • Decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 27 novembre 2025 (revisione PNRR)
  • PNRR — Missione 1, Componente 2, Investimento 7
  • Legge 30 dicembre 2025, n. 199 — articolo 1 commi 739-740
  • Accordo attuativo del 4 febbraio 2026 tra Invitalia e Presidenza del Consiglio — Dipartimento trasformazione digitale

Ultimo aggiornamento: 2026-04-29. Le informazioni sono estratte automaticamente dal documento ufficiale e verificate da un secondo agente. In caso di discrepanze, fa fede il bando ufficiale.