Contratto di sviluppo: l'incentivo Invitalia per grandi investimenti
Il Contratto di sviluppo è lo strumento gestito da Invitalia, su mandato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dedicato agli investimenti di grandi dimensioni nei settori industriale, agroindustriale, turistico e di tutela ambientale. È aperto a imprese italiane ed estere di ogni dimensione, dalla micro alla grande, e richiede un investimento complessivo minimo di 20 milioni di euro — soglia che scende a 7,5 milioni per la trasformazione di prodotti agricoli e per progetti turistici localizzati in aree interne o di recupero di strutture dismesse. Per progetti strategici da almeno 50 milioni è disponibile una procedura 'fast track' con tempi di valutazione più rapidi.
Chi può accedere
Possono presentare domanda imprese di ogni dimensione (micro, piccola, media, grande) sia italiane sia estere. Il Contratto di sviluppo non ha limiti dimensionali superiori: anche le grandi imprese sono ammissibili — caratteristica rara tra gli strumenti Invitalia, dove tipicamente le grandi imprese sono escluse o limitate. La struttura di partecipazione consente tre ruoli distinti. L'impresa proponente è il soggetto che promuove l'iniziativa imprenditoriale e che firmerà il contratto con Invitalia. Possono essere coinvolte fino a 4 imprese aderenti che realizzano progetti di investimento nell'ambito dello stesso contratto, contribuendo all'intervento complessivo. Inoltre, ai progetti di ricerca, sviluppo e innovazione possono partecipare ulteriori soggetti partecipanti. Il settore di attività deve rientrare in una delle quattro macroaree ammissibili: industriale (manifatturiero in senso ampio), agroindustriale (trasformazione di prodotti agricoli), turistico, oppure tutela ambientale. Lo strumento è applicabile su tutto il territorio nazionale, con regimi specifici per aree interne e per progetti su strutture dismesse.
Beneficiari ammissibili
- micro impresa
- piccola impresa
- media impresa
- grande impresa
Cosa finanzia
Il Contratto di sviluppo finanzia programmi di investimento di grandi dimensioni che possono includere uno o più progetti di investimento strettamente connessi e funzionali tra loro, eventualmente integrati da progetti di ricerca, sviluppo e innovazione legati agli investimenti principali. Le agevolazioni si articolano in quattro componenti, combinabili in funzione del progetto, della localizzazione e della dimensione dell'impresa: contributo a fondo perduto in conto impianti (calcolato sui beni strumentali), contributo a fondo perduto alla spesa (sui costi correnti del progetto), finanziamento agevolato (a tassi ridotti rispetto al mercato), contributo in conto interessi (riduzione degli oneri finanziari di prestiti bancari). Le percentuali di copertura specifiche dipendono dal tipo di progetto e dalle regole di aiuto di Stato applicabili (es. mappa degli aiuti regionali, regimi GBER, sezione 6 CISAF per tecnologie pulite). Lo strumento prevede sportelli tematici dedicati: Catene di approvvigionamento strategiche, Semiconduttori, Automotive, Net Zero PNRR, PN RIC 21-27 e tecnologie STEP, Sostenibilità processi produttivi PNRR. Ogni sportello ha proprie risorse, finestre temporali e regole specifiche.
Spese ammissibili
- Investimenti produttivi nei settori industriale, agroindustriale, turistico e tutela ambientale
- Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali agli investimenti
- Recupero di strutture dismesse (per progetti turistici)
Come fare domanda
Le domande si presentano online dall'area personale del sito Invitalia. Non è una procedura ordinaria a sportello unico: occorre individuare lo sportello (o canale) appropriato in base al settore, alla dimensione e alla strategicità del progetto. Prima di compilare la domanda è possibile — e fortemente consigliato — richiedere un appuntamento preliminare con il personale Invitalia, sempre dall'area personale, per discutere la compatibilità della proposta con lo strumento e identificare lo sportello corretto. Per progetti di investimento strategico di importo pari ad almeno 50 milioni di euro è prevista una procedura 'fast track' con istruttoria semplificata e tempi di valutazione abbreviati. Per i nuovi sportelli legati al PNRR (ad esempio Net Zero, sostenibilità processi produttivi) le finestre di apertura e le regole sono pubblicate ad hoc; il documento richiama in particolare il DM 24 novembre 2025 con cui sono state applicate le disposizioni della sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF) per le tecnologie a zero emissioni nette.
Vuoi presentare la domanda senza errori?
Stai valutando un investimento da 20 milioni o più? La fase di pre-assessment con Invitalia e l'individuazione dello sportello corretto sono determinanti per i tempi di approvazione. I consulenti specializzati possono validare la compatibilità del progetto e impostare il dossier.
Domande frequenti
Anche le grandi imprese possono accedere al Contratto di sviluppo?
Sì. A differenza di molti altri strumenti Invitalia, il Contratto di sviluppo è aperto a imprese di ogni dimensione, comprese le grandi imprese, italiane o estere.
Qual è l'investimento minimo per accedere?
L'investimento minimo è 20 milioni di euro. Si riduce a 7,5 milioni per progetti di trasformazione di prodotti agricoli e per progetti turistici localizzati in aree interne o di recupero di strutture dismesse.
Cos'è il 'fast track'?
È una procedura accelerata per investimenti strategici di almeno 50 milioni di euro, con tempi di valutazione più rapidi rispetto alla procedura ordinaria. Le condizioni di ammissibilità di base sono le stesse.
Quante imprese possono partecipare allo stesso contratto?
Una impresa proponente più fino a 4 imprese aderenti che realizzano progetti di investimento nell'ambito dello stesso contratto. Ai progetti di ricerca e sviluppo possono inoltre partecipare ulteriori soggetti partecipanti.
Cosa cambia per le tecnologie pulite con il DM 24 novembre 2025?
Il DM applica al Contratto di sviluppo le disposizioni della sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), creando un regime dedicato per progetti su tecnologie a zero emissioni nette e relative materie prime critiche. Si applica su tutto il territorio nazionale, a imprese di tutte le dimensioni, e gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2030. È estendibile su richiesta anche a domande già presentate.
Quali sono gli sportelli tematici attivi?
Catene di approvvigionamento strategiche, Semiconduttori, Automotive, Net Zero PNRR, PN RIC 21-27 e tecnologie STEP, Sostenibilità processi produttivi PNRR. Ogni sportello ha proprie risorse, regole e finestre di apertura.
Posso fissare un appuntamento con Invitalia prima di presentare la domanda?
Sì. È esplicitamente previsto: dall'area personale Invitalia è possibile richiedere un confronto con il personale dell'Agenzia per verificare la compatibilità del progetto con lo strumento. È fortemente consigliato per progetti complessi.
Il settore turistico è ancora aperto?
Lo sportello agevolativo dedicato ai programmi di sviluppo di attività turistiche di cui all'articolo 7 del decreto 9 dicembre 2014 è chiuso temporaneamente dal 1° luglio 2025 per effetto del Decreto Direttoriale Mimit 23 giugno 2025. Le altre tipologie di progetti turistici sotto la disciplina aggiornata dal DM 6 novembre 2024 restano accessibili. Va verificato lo stato attuale sul sito Invitalia.
Bandi simili
Riferimenti normativi
- DM 24 novembre 2025 (applicazione disciplina sezione 6 CISAF — Clean Industrial Deal State Aid Framework)
- Decreto Direttoriale Mimit 23 giugno 2025 (chiusura temporanea sportello attività turistiche art. 7 DM 9 dicembre 2014)
- Decreto del ministro delle Imprese e del Made in Italy del 6 novembre 2024 (modifiche alla disciplina dei contratti di sviluppo)
- Articolo 7 del decreto 9 dicembre 2014 (programmi di sviluppo attività turistiche)
Ultimo aggiornamento: 2026-04-29. Le informazioni sono estratte automaticamente dal documento ufficiale e verificate da un secondo agente. In caso di discrepanze, fa fede il bando ufficiale.